La decisione dev'essere rapida ed è quella di comprare scarponi nuovi: ritarderà la partenza ma mette al sicuro il resto del viaggio.
Parto da Montale ed è ancora Nuova Estense, voi camion e le auto e la velocità e la noncuranza per ciò che sta fuori dall'abitacolo. Ma io mi diverto a zompettare e fotografare ogni cartello Via Vandelli che vedo.
Così arrivo a Pozza senza patemi, dove finalmente l'Estense lascia in pace la Vandelli e dove Marcello mi offre un aperitivo e poi mi accompagna a piedi con le sue figlie fino a Gorzano.
A Corsano c'è il ponte sul Tiepido, che sembra poco e invece è tanto importante, almeno per me.
Costeggiata dai campi la Via arriva a Torre Maina, dove lascia la pianura per arrampicarsi su i colli, sul Poggio Gaiano e poi fino a Puianello: fortuna che ci sono i marusticani maturi a salvarmi la vita dal caldo tra i calanchi, prima che me la salvi Moreno, che dalla sua bicicletta mi dice di stare all'ombra e allora io all'ombra ci sto due ore.
Ma quando riparto il caldo è inevitabile è la salita pure. Non molla mai fino alla discesa verso Riccò dove mi fermo pure a prendere un caffè.
Che forse ormai l'ora si fa più fresca o la distanza più breve ma arrivo svelto fino a San Dalmazio dove mi aspetta immerso nell'emporio del paese il mio fantastico oste Alberto ma per tutti Lilli.
E già fuori i campi indorano, nell'orizzonte della valle dello Scoltenna a preparare crescentine e poi notte e poi di nuovo Via.
La Via Vandelli è la strada leggendaria del Ducato Estense, la prima strada dell'illuminismo, progettata e costruita attraverso l'Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane, dalla pianura modenese al mare Tirreno. Con mesi di ricerche negli archivi Estensi, ho ricostruito il percorso originale del 1739. Poi ho inforcato il mio bastone di nocciolo e calcato il cappello a larghe tese in testa, e in otto tappe ho ripercorso i 150 km di asfalto terra ghiaia roccia erba che sono oggi la Via Vandelli.
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sabato 10 giugno 2017
lunedì 16 gennaio 2017
all'altro capo del mare
la Via Vandelli non è una retta.
la Via Vandelli segue il bordo tra la ragione umana e i capricci della terra.
la Via Vandelli se n'è persa la traccia ma non la memoria.
ci sono punti già sbiaditi sulle mappe da cui si capisce com'è fatto il mondo.
questo poggio lambito dalla Via è una sosta per capire: da dove parte la Via, come serpeggia e si inoltra e si spiega.
da qui si vede il mare da cui la Via Vandelli parte per raggiungere un mare lontano e altri porti e altra vita e altre ambizioni.
(esplorazione sulle colline modenesi e sotto l'aria tersa di sabato 14 gennaio 2017)
www.viavandelli.com #viavandelli
la Via Vandelli segue il bordo tra la ragione umana e i capricci della terra.
la Via Vandelli se n'è persa la traccia ma non la memoria.
ci sono punti già sbiaditi sulle mappe da cui si capisce com'è fatto il mondo.
questo poggio lambito dalla Via è una sosta per capire: da dove parte la Via, come serpeggia e si inoltra e si spiega.
da qui si vede il mare da cui la Via Vandelli parte per raggiungere un mare lontano e altri porti e altra vita e altre ambizioni.
(esplorazione sulle colline modenesi e sotto l'aria tersa di sabato 14 gennaio 2017)
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